
Lo spirito di ricerca mi ha orientato ad intraprendere la via che unisse me e le due favolose Signore del jazz.
In comune: una grande passione per la musica che rappresenta la mia vita.
Accompagnata dai talentuosi Men of jazz:
Giuliano Valori pianoforte
Francesco Galatro contrabbasso
Stefano Tesei batteria
Monica Franceschina voce
Le due Lady, Lady Day and Lady Ella insieme, tanto simili ma profondamente estranee l'una dall'altra.
Mi ha ispirato, al di là di ogni dubbio, le loro voci così diverse, il loro modo di interpretare e credere in quello che cantavano. Due Grandi Musiciste.
Ma è la loro storia e la loro infanzia che ha fatto nascere in me la convinzione di sperimentarmi in questo affascinante e grandioso progetto.
L'infanzia travagliata di Billie, costretta a prostituirsi per portare qualche soldo a casa da sua madre, e il tormento di Ella, passata tra orfanotrofi e quartieri malfamati.
Tutte e due povere, abbandonate dal padre e con un esordio da cantanti per caso.
Lady Day, la Signora canta il blues.
Lady Ella, che si trova a suo agio con le ballads di Gershwin e di Burt Bacharach, ma soffre quando è costretta cantare il blues. Meglio il jazz e lo scat.
Insieme, pesante carriera, travagliata, ma alla fine di successo.
Lady Day: le droghe, il carcere, uomini.
Lady Ella: niente droghe né carcere, ma due uomini nella sua vita.
Tanto diverse ma molto simili.
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Luigi APPODIA Giovanni BELIA Marco BELLINO Marialba BERARDI Emilio BOSSONE Gianfranco DANZI Nando DI COSIMO Peppe DI LASCIO Edù ERFALISCO Sebastiano FORTI Monica FRANCESCHINA Mauro GAVINI Maria Gabriella LAURENZA Susanna MATONTI Osvaldo MINIERO Clarissa MISSARELLI Domenico MISSARELLI Giancarlo PALLOTTI Jenifer CLEMENTI Marco PATRIZI Matteo PINGUE Karl POTTER Luigi RIGON Nicoletta SALVI |
Ha frequentato il Corso nazionale di Formazione L'educazione musicale del bambino da 0 a 6 anni secondo la Music Learning Theory di Edwin Gordon, autorizzato dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca ed è l’unico corso sulla Music Learning Theory riconosciuto ufficialmente da Edwin E. Gordon in Italia.
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